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*** Spazio Maschio, via XIV Settembre, Perugia - Orari: martedì dalle 15.00 alle 17.00 ***
 
Cosa ne pensano le religioni?
 
  • Nella Bibbia: nessun riferimento esplicito alla masturbazione è presente né nella Bibbia né negli scritti dei Padri della Chiesa, dato che il matrimonio si realizzava molto presto, e di conseguenza le energie della sessualità erano incanalate in forma naturale nella modalità eterosessuale. L'unico riferimento è scritto in Galati 5 e la intende come impurità.
  • Cattolicesimo: il Catechismo della Chiesa Cattolica sintetizza la dottrina cattolica al n. 2352, distinguendo tra valutazione oggettiva (negativa) ed elementi soggettivi (variabili) della masturbazione.
    Aspetto OGGETTIVO:
    per masturbazione si deve intendere l'eccitazione volontaria degli organi genitali, al fine di trarne un piacere venereo. «Sia il Magistero della Chiesa – nella linea di una tradizione costante – sia il senso morale dei fedeli hanno affermato senza esitazione che la masturbazione è un atto intrinsecamente e gravemente disordinato». «Qualunque ne sia il motivo, l'uso deliberato della facoltà sessuale al di fuori dei rapporti coniugali normali contraddice essenzialmente la sua finalità» (Congregazione per la dottrina della fede, Dichiarazione Persona humana, 9: AAS 68 (1976) 86). Il godimento sessuale vi è ricercato al di fuori della «relazione sessuale richiesta dall'ordine morale, quella che realizza, in un contesto di vero amore, l'integro senso della mutua donazione e della procreazione umana».

    L'aspetto SOGGETTIVO è presentato descrivendo una serie di possibili attenuanti a favore del singolo individuo:
    al fine di formulare un equo giudizio sulla responsabilità morale dei soggetti e per orientare l'azione pastorale, si terrà conto dell'immaturità affettiva, della forza delle abitudini contratte, dello stato d'angoscia o degli altri fattori psichici o sociali che possono attenuare, se non addirittura ridurre al minimo, la colpevolezza morale.
  • Ebraismo: nella visione ebraica da una parte si configura tramite questa azione una trasgressione al precetto negativo non mandare il tuo sperma al vento, di contro alcune correnti più progressiste ritengono la masturbazione, non solo del bambino, una scoperta naturale. Entrambe le posizioni si basano sul racconto del Pentateuco il cui protagonista, Onan, praticava il coito interrotto ed è stato fatto morire da Dio.
  • Induismo: la masturbazione è tollerata così come l'omosessualità. E’ permessa la contraccezione.
  • Buddhismo: i monaci, in quanto votati al celibato, devono astenersi da ogni piacere mondano, compreso il sesso. I laici, purché non oltrepassino dei limiti naturali, non hanno particolari preclusioni. Tra i cinque precetti, uno di essi vieta una scorretta attività sessuale (riferendosi allo stupro, all'incesto e al bestialismo). Nei Vinaya(regole monastiche) è vietata ogni attività sessuale ai monaci, anche la masturbazione, ma ciò non si riferisce ai laici.
  • Islam: l'idea di sessualità dell'Islam è tendenzialmente, ma non esclusivamente, riproduttiva. La masturbazione, la pederastia, l'omosessualità e la bestialità sono invece severamente condannate come pratiche innaturali.

Fonte: Wikipedia
 
 
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